Neurochirurgia

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Dott. Domenico Matalone
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Neurochirurgia

Specialista

La neurochirurgia è la disciplina che si occupa delle patologie che interessano cervello, colonna vertebrale, midollo spinale e nervi periferici. In ambito ambulatoriale, la valutazione neurochirurgica è particolarmente indicata nei casi di ernia del disco, sciatica, stenosi del canale vertebrale, compressioni nervose periferiche, nevralgia del trigemino e in altre condizioni in cui è necessario definire se sia indicato un trattamento conservativo o chirurgico.

Che cos’è la neurochirurgia

La neurochirurgia tratta i disturbi del sistema nervoso che possono richiedere un inquadramento specialistico e, in casi selezionati, un trattamento chirurgico. Non riguarda solo il cervello, ma anche la patologia degenerativa e compressiva della colonna, le lesioni intracraniche, l’idrocefalo e alcune patologie dei nervi periferici.

Quando è indicata una visita neurochirurgica

La visita neurochirurgica è indicata in presenza di dolore cervicale o lombare associato a irradiazione agli arti, formicolii, perdita di forza, deficit sensitivi, difficoltà nella deambulazione, sintomi da stenosi del canale, nevralgie intense del volto o segni clinici compatibili con compressione nervosa o patologia intracranica.

Ernia del disco e sciatica

L’ernia del disco, definita anche prolasso o ernia discale, può comprimere una radice nervosa e causare dolore irradiato, formicolii, intorpidimento e debolezza. Nella maggior parte dei casi migliora con trattamento non chirurgico, ma la valutazione neurochirurgica è utile quando i sintomi persistono, peggiorano o si associano a deficit neurologici.

Stenosi del canale vertebrale

La stenosi lombare determina un restringimento del canale vertebrale con compressione delle strutture nervose. Può manifestarsi con dolore, formicolii, debolezza e difficoltà a camminare. Nei casi sintomatici importanti può essere indicata una decompressione chirurgica.

Nevralgia del trigemino

La nevralgia del trigemino è caratterizzata da episodi di dolore facciale molto intenso. Il trattamento iniziale è generalmente farmacologico, ma nei casi in cui i farmaci siano inefficaci o non tollerati può essere presa in considerazione un’opzione chirurgica.

Compressioni dei nervi periferici

Le compressioni nervose periferiche possono determinare dolore, parestesie, intorpidimento e riduzione della forza nel territorio interessato. In alcuni casi la valutazione neurochirurgica serve a definire il grado della compressione e l’eventuale indicazione a trattamento specialistico.

Patologie intracraniche e cerebrali

La neurochirurgia si occupa anche della valutazione di patologie cerebrali che possono richiedere monitoraggio o trattamento specifico. I principali centri specialistici neurochirurgici trattano infatti condizioni del cervello, della colonna e dei nervi in un contesto multidisciplinare.

Come si svolge la visita neurochirurgica

La visita neurochirurgica parte dall’analisi dei sintomi, della loro durata, dell’eventuale irradiazione del dolore, della presenza di deficit motori o sensitivi e della documentazione clinica già disponibile. Segue l’esame neurologico e la valutazione degli esami strumentali, in particolare RM e TC, per definire la natura del problema e l’eventuale indicazione terapeutica.

Esami che possono essere richiesti

In base al sospetto clinico possono essere indicati risonanza magnetica, TC, elettromiografia e studi di conduzione nervosa. In presenza di sospetta sindrome della cauda equina è necessaria una valutazione urgente, di norma con imaging spinale tempestivo.

Quando si prende in considerazione l’intervento

L’intervento non è indicato automaticamente in tutte le patologie neurochirurgiche. Nell’ernia del disco e nella stenosi vertebrale viene in genere considerato quando i sintomi persistono nonostante le cure conservative oppure quando compaiono deficit neurologici, compressioni significative o importante limitazione funzionale. Nella nevralgia del trigemino la chirurgia viene valutata soprattutto nei casi refrattari alla terapia medica.

Quando è opportuno non rinviare la valutazione

È necessaria un’attenzione immediata in presenza di sintomi compatibili con sindrome della cauda equina, come disturbi recenti della funzione vescicale o intestinale, anestesia a sella, debolezza agli arti inferiori o peggioramento neurologico rapido. Anche sintomi neurologici acuti o progressivi di possibile origine intracranica richiedono un approfondimento specialistico urgente.